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CONTROLLI SULLA QUALITA’ DELL’ATTIVITA’ DI REVISIONE D.LGS. 39/2010 📍

  • Immagine del redattore: Revione Srl
    Revione Srl
  • 16 gen
  • Tempo di lettura: 2 min

Il Decreto Legislativo 39/2010

Il Decreto Legislativo 39/2010 ha introdotto nel nostro ordinamento un sistema strutturato di controlli sulla qualità dell’attività di revisione legale, con l’obiettivo di garantire che le revisioni siano svolte in modo corretto, indipendente e conforme ai principi professionali. L’idea di fondo è che la revisione legale svolga una funzione di interesse pubblico, perché contribuisce all’affidabilità dell’informazione finanziaria su cui fanno affidamento investitori, creditori e mercato.

 

I controlli di qualità servono a verificare che il revisore legale o la società di revisione operino secondo standard che siano adeguati e che rispettino le norme di legge e i principi di revisione. Non si tratta solo di valutare il singolo incarico, ma anche l’organizzazione complessiva del revisore, la formazione del personale e il rispetto dei requisiti di indipendenza ed etica professionale.


Come vengono effettuati i controlli di qualità?

Il decreto distingue poi le competenze delle autorità di vigilanza. Per i revisori che non svolgono incarichi su enti di interesse pubblico, i controlli sono affidati al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Quando invece la revisione riguarda enti di interesse pubblico – come società quotate, banche o assicurazioni – la competenza spetta alla Consob, in considerazione della maggiore rilevanza sistemica di tali soggetti.

 

I controlli sono effettuati con una certa periodicità, che varia in funzione del tipo di soggetti revisionati, e seguono un approccio basato sul rischio.

Durante le verifiche, l’autorità esamina aspetti quali:

a. le carte di lavoro;

b. le procedure adottate;

c. la qualità delle relazioni di revisione;

d. l’effettiva applicazione dei principi professionali oltre che la congruità dei compensi applicati agli incarichi.

 

Viene inoltre valutato se il revisore abbia adottato adeguate misure organizzative per prevenire errori, conflitti di interesse o carenze professionali.



Al termine del controllo, possono emergere rilievi di diversa gravità. Nei casi meno gravi, l’autorità può formulare raccomandazioni o richiedere l’adozione di misure correttive. Qualora invece vengano riscontrate violazioni più serie, il decreto prevede un sistema di sanzioni, che può arrivare fino alla sospensione o alla cancellazione dal Registro dei revisori legali.


Nel complesso, il sistema dei controlli sulla qualità previsto dal D.Lgs. 39/2010 rappresenta uno strumento fondamentale per tutelare l’affidabilità della revisione legale e rafforzare la fiducia nel bilancio come strumento di informazione economico-finanziaria.

 

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